Hotel Splendide Royal

2 / 4 Domenico Ruberto, chef dell’Hotel Splendide Royal Lugano, ha creato il menu «Incontri d’autunno» appositamente per l’autunno

L’Hotel Splendide Royal, storico albergo a cinque stelle affacciato sul Lago di Lugano, ha un ristorante gourmet dal nome «I Due Sud». Aperto nel 2018, questo piccolo gioiello dell’alta cucina ha già saputo conquistarsi i cuori degli intenditori, facendosi un nome nelle più prestigiose guide gastronomiche internazionali. Premiato con una Stella Michelin e 16 punti Gault&Millau, il ristorante porta avanti una filosofia vincente che nasce dal talento e dalla storia personale dello chef Domenico Ruberto e poggia su un’idea culinaria del tutto unica.

Hotel Splendide Royal, Lugano

Quella di creare una fusione tra i sapori mediterranei del Sud Italia (dove lo chef è nato) e quelli del Sud della Svizzera, il Ticino, da qui appunto il nome «Due Sud».

Il nuovo menù si intitola «Incontri d’autunno» e ha come protagonisti alcuni ingredienti di stagione, come la zucca, la selvaggina e le castagne. Durante il percorso gastronomico i prodotti dei «I Due Sud», che caratterizzano la cucina di Domenico Ruberto, si incontrano e si fondono.

Domenico Ruberto, 16 punti Gault&Millau, 1 Stella Michelin

«La Castagna», il dessert consigliato dallo chef, si ispira a uno degli alimenti più tipici e iconici dell’autunno ticinese. È una vera e propria celebrazione dei sapori locali e un omaggio particolare alla Valle di Muggio.

Il dolce consiste in una crema bavarese a forma di castagna, all’interno della quale è posto un inserto all’Amaro Generoso, un digestivo certificato BIO della Valle di Muggio. La crema è inoltre guarnita con diverse consistenze di Gin Bisbino, un gin BIO che prende il nome dal Monte Bisbino, ai piedi del quale sono coltivate le botaniche utilizzate per la preparazione. Per conferire un tono di freschezza, il dessert è accompagnato da un gelato a base di latte di capra.

Il dessert “La Castagna”, un omaggio ai sapori locali

«La Castagna» è un dolce che porta alla scoperta della valle più meridionale del Ticino, un luogo magico, baciato dal sole e con tanti splendidi percorsi escursionistici nella natura.

  • Per tutto l’autunno, l’hotel offre il pacchetto «Gourmet experience – I Due Sud», un irresistibile viaggio gastronomico in compagnia dello chef e del suo «Il Pomodoro che non c’è», un menù di sette portate, accompagnato da un’accurata selezione di vini.
  • Il pacchetto comprende altresì: pernottamento in camera doppia, in una categoria a scelta, ricca colazione a buffet, omaggio gourmet, deliziosa cioccolata svizzera in camera il giorno dell’arrivo, accesso alla nuova Splendide Lifestyle Spa, transfer da e per la stazione, Ticino Ticket, e tanto altro ancora.

Prezzo del pacchetto per due persone a partire da CHF 908.-

Potete trovare maggiori informazioni sull’offerta qui.

Un’alleanza di sapori al Ristorante I Due Sud di Lugano

 

Uno è un asso ai fornelli. Per l’altro, il vino e le sue varietà non hanno segreti…

Insieme, accompagnano i clienti del Ristorante “I Due Sud”, situato all’interno dell’Hotel Splendide Royal di Lugano, in un’affascinante avventura enogastronomica. Lo chef Domenico Ruberto e il sommelier Simone Ragusa hanno accettato la sfida dell’intervista incrociata lanciata da Les Grandes Tables de Suisse… all’insegna del gusto!

 

Les Grandes Table de Suisse: Quali sono secondo voi gli aspetti da considerare quando si degusta un vino o un piatto?

Simone e Domenico: Sicuramente la qualità, l’espressione aromatica, la struttura, la persistenza e l’intensità devono sposarsi armoniosamente. Senza contare l’analisi visiva, olfattiva e gustativa, indispensabile per poter cogliere e giudicare la riuscita o meno di un piatto gastronomico!

LGTDS: Sapreste individuare tre aggettivi che a vostro parere riflettono il mondo del vino?

Simone: Competitivo, moderno e affascinante.

LGTDS: Domenico, le pongo la stessa domanda, ma riferita all’alimentazione.

Domenico: Interessante, conviviale e stimolante.

 

 LGTDS: Quali sono le tre caratteristiche che bisogna possedere per fare il vostro lavoro?

Simone: Passione, pazienza, professionalità.

Domenico: Fortuna, preparazione, talento.

 

LGTDS: Potreste rivelarci cosa vi ha spinto a lavorare insieme?

Simone: Domenico è un giovane talentuoso e promettente nel suo settore! È un uomo carismatico e lavora con estrema armonia, e soprattutto umiltà, caratteristica che per me ha sempre fatto la differenza.

Domenico: Nonostante il nostro sia un mestiere piuttosto stressante, Simone riesce a creare un’atmosfera di serenità. Credo che le sue conoscenze unite alla continua ricerca di novità nel mondo del vino, apportino realmente un valore aggiunto in un contesto come il nostro, che mira costantemente all’eccellenza.

 

 

LGTDS: Quali sono i primi ricordi legati ai vostri rispettivi settori?

Simone: Ne ho due e risalgono entrambi all’adolescenza. L’esperienza che ho intrapreso come chierichetto, assistendo il prete durante la liturgia della messa domenicale, e le giornate trascorse a giocare a “fare il vino” con i miei vicini di casa, a raccogliere e pigiare l’uva.

Domenico: A tredici anni ho preparato il mio primo minestrone e ricordo ancora quanto fossi stranamente stupito dal fatto che dei minuscoli cubetti di verdure potessero generare simili esplosioni di sapore!

 

LDTDS: Simone e Domenico, facciamo un gioco! Pensate a un piatto e a un dessert. Quale vino abbinereste a quel piatto?

Simone: Una composizione di patate, porri e liquirizia con uno Chardonnay ricco di aromi complessi in linea con la portata: una struttura decisa ma elegante, con un sapore vivace volto a smorzare quello un po’ più pesante di alcuni ingredienti del piatto.

Per dessert: crema gianduia, caramello e quenelle di gelato al finocchietto selvatico con un giovane vino corposo come il Porto o il Banyuls. Dolce ma equilibrato, denso e consistente per sostenere l’opulenza gustativa del caramello e della gianduia.

 

Domenico: Per antipasto: tartare di salmerino, zabaglione fresco, avocado e guanciale di suino nero. Lo abbinerei a uno champagne d’annata che, grazie alla sua elegante effervescenza e alla mineralità marcata, rinfresca la bocca se associato al pesce crudo.

Portata principale: Linguine di Gragnano, essenza di pomodoro, ricotta affumicata e pepe macinato. Opterei per un rosso elegante con una solida struttura e un’intensa complessità aromatica al naso come un Syrah, in grado di accompagnare un piatto semplice, ma con ingredienti persistenti.

Per dessert: Babà, crema di agrumi, confit di mele e glace alpine[1] con un Tokaij o per lo meno un vino dalla dolcezza marcata e forte personalità, equilibrato al punto giusto per poter accompagnare il babà imbevuto di liquore al bergamotto.

LGTDS: Simone, qual è la sua ultima scoperta nell’universo del vino?

Simone: Più che una scoperta, una piacevole conferma del fatto che la raccolta e il trattamento delle uve di un nobile vitigno con maturazione tardiva, possono produrre un prezioso elisir come il Riesling della Mosella.

LGTDS: E per lei, Domenico?

Domenico: Nel corso del tempo ho tentato, sperimentato e studiato talmente tante cose al punto da arrivare a definire la mia interpretazione e la mia visione della cucina. Oggi, ho scoperto che per fare una buona gastronomia bisogna essere prudenti e non esitare a volgere lo sguardo al passato.

 

LGTDS: Simone, Domenico, quali sono le vostre fonti di ispirazione?

Simone: Penso che l’ispirazione sia una conseguenza della soddisfazione dei clienti. È quella che aumenta la fiducia in sé e nelle proprie capacità e conoscenze.

Domenico: I miei ricordi.

Per ulteriori informazioni sull’hotel e sul ristorante:

https://www.splendide.ch/

 

[1] Ndt: la traduzione letterale del termine sarebbe “gelato alpino”, ma non avendo trovato un corrispettivo valido in italiano, è stato lasciato in originale. Valutare se mantenere, se inserire l’alternativa letterale o se lasciare semplicemente “gelato”.

 

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